C’è una sensazione che pesa tantissimo e che molte donne si portano dentro in silenzio:
“non vado avanti.”
Non vado avanti nella mia vita.
Non vado avanti con i miei obiettivi.
Non vado avanti con me stessa.
E la parte più dura è che questa sensazione quasi mai arriva da sola. Spesso è accompagnata da una voce interiore che non aiuta per niente. Anzi: ti punge, ti mette pressione e ti fa sentire piccola.
Se ti riconosci in queste parole, fermati un attimo e respira.
Questo articolo non serve a rimproverarti né a riempirti di frasi motivazionali vuote. Serve a capire cosa sta succedendo davvero e a darti uno strumento concreto per ritrovare chiarezza: la Ruota della Vita.
Prima cosa importante: “non vado avanti” non significa sempre “non sto facendo nulla”
Molte donne dicono “non sto andando avanti” quando in realtà stanno facendo tantissimo… ma in modalità sopravvivenza.
Magari anche tu stai:
E allora arriva la sera e ti chiedi:
“Va bene… ma io dove sono finita?”
“Che fine hanno fatto i miei desideri?”
“La mia direzione?”
“Il mio progetto?”
“Io?”
Qui c’è una trappola molto comune: paragonarti a persone che non stanno vivendo la tua stessa realtà.
La tua vita vera non può essere confrontata con la versione filtrata, selezionata e perfetta della vita degli altri.
Il dialogo interiore autosabotante è quella parte di te che, proprio quando provi a fare un passo, ti ferma con parole che ti tolgono forza.
A volte ha il tono della critica:
A volte ha il tono dell’urgenza:
A volte ha il tono del perfezionismo:
E qui c’è un punto fondamentale: questa voce non appare perché sei debole.
Spesso compare come un meccanismo di protezione davanti a paure molto umane:
Il problema è che questa “protezione”, nella pratica, ti immobilizza.
A volte l’autosabotaggio non si presenta come immobilità totale, ma come una serie di comportamenti che ti lasciano sempre nello stesso punto.
1. Procrastini con senso di colpa
Non è vero riposo. È evitare qualcosa e poi colpevolizzarti per averlo fatto.
2. Parti con entusiasmo e poi ti spegni
All’inizio hai voglia, poi ti perdi per strada. E la voce interiore rincara:
“Ecco, di nuovo.”
3. Ti confronti con gli altri e perdi sempre
Metti a confronto il tuo dietro le quinte con il momento migliore degli altri.
4. Ti dai obiettivi enormi
Ti chiedi troppo, troppo in fretta. E ti senti sopraffatta ancora prima di iniziare.
5. Pensi troppo
Vuoi fare tutto nel modo giusto, perfetto, definitivo. E finisci per bloccarti.
6. Non riconosci i tuoi progressi
Qualunque cosa tu faccia, ti sembra sempre insufficiente.
7. Ti parli come non parleresti mai a nessuno
E stare con te stessa diventa faticoso.
Se ti sta succedendo questo, è normale sentire di essere bloccata.
Andare avanti con una voce interiore che ti frena è come camminare con uno zaino pieno di pietre.
Un’altra cosa molto frequente è questa: quando una parte della tua vita fa male, la mente tende a generalizzare.
Per esempio, potresti sentirti bloccata in:
E siccome quella parte pesa tanto, la mente traduce tutto così:
“La mia vita non va avanti.”
Ma nella maggior parte dei casi non è tutta la tua vita.
Di solito sono una o due aree che stanno trascinando giù anche il resto.
Ed è proprio per questo che lo strumento che vediamo oggi può aiutarti davvero: ti permette di vedere dove sei realmente, senza confusione e senza drammatizzare tutto.
La Ruota della Vita è un esercizio di coaching molto utile per valutare le diverse aree della tua vita, capire dove sei più in difficoltà, individuare la tua area leva e definire un passo realistico per ricominciare ad avanzare.
Passo 1: disegna la tua ruota
Immagina un cerchio, come una pizza, diviso in 8 spicchi.
Ti propongo queste 8 aree, adattabili alla tua realtà:
Passo 2: dai un punteggio da 0 a 10 a ogni area
Importante: dai il punteggio in base a come stai oggi, non in base a come “dovresti” stare.
Passo 3: osserva la tua ruota e cerca il pattern
Puoi aiutarti con queste domande:
Passo 4: scegli una sola area su cui lavorare questa settimana
Hai due possibilità:
Molto spesso l’area leva è salute ed energia oppure autostima ed emozioni.
Quando dormi meglio o smetti di massacrarti dentro, tutto diventa un po’ più sostenibile.
Passo 5: rispondi a queste 3 domande
Scrivilo in modo semplice, breve e concreto:
E qui c’è la parte più importante: il passo minimo.
Non un piano perfetto.
Non una rivoluzione personale in 7 giorni.
Solo un passo piccolo, realistico, sostenibile.
Esempi di passi minimi:
La mente autosabotante odia i passi minimi, perché ragiona in modalità tutto o niente.
Ma il cambiamento vero funziona quasi sempre così:
piccolo + costante.
Passo 6: scegli una frase da usare contro la voce autosabotante
Scrivi una frase breve che rimetta quella voce al suo posto.
Per esempio:
Quando fai chiarezza con la tua Ruota della Vita, accade qualcosa di importante:
smetti di pensare
“la mia vita non va avanti”
e inizi a vedere
“questa area della mia vita ha bisogno di attenzione.”
Non è la stessa cosa.
Perché a quel punto il cambiamento non dipende più dalla motivazione del momento.
Dipende da una struttura più chiara, da piccoli passi concreti e da un modo più rispettoso di stare con te stessa.
Se questo articolo ti ha toccata, non devi rimettere insieme tutto da sola
A volte fare la Ruota della Vita porta sollievo.
Altre volte fa emergere tristezza, perché ti accorgi che alcune aree sono molto più vuote di quanto pensavi. E se è successo anche a te, ti capisco davvero.
Se senti che è arrivato il momento di fare ordine dentro e fuori, puoi scegliere di non restare sola in questo processo.
E se preferisci ascoltare questo contenuto in formato audio, lo trovi anche nel podcast SentirTi.
FAQ
Perché potresti stare andando avanti in modalità sopravvivenza: fai tutto il necessario per reggere la quotidianità, ma senza energia per ciò che riguarda davvero te. Non è mancanza di capacità, è sovraccarico.
L’autosabotaggio è un insieme di pensieri, emozioni e comportamenti che ti frenano proprio quando vorresti avanzare. Spesso nasce come forma di protezione dalla paura di fallire, esporsi o essere giudicata.
La Ruota della Vita è uno strumento di coaching che aiuta a valutare le principali aree della vita, capire dove sei più in difficoltà e individuare un passo concreto e realistico per stare meglio.
Scegli un’unica area leva, definisci un passo minimo per la settimana e lavora sul tuo dialogo interiore. È molto più efficace un piccolo passo costante che un piano perfetto mai realizzato.
Se il disagio è intenso, dura nel tempo, incide sulla tua quotidianità o senti sintomi importanti di ansia o depressione, è importante cercare un supporto professionale adeguato. Questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce un percorso clinico o psicologico.

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